Coordinate

Mostre

COORDINATE 7

COORDINATE 7

COORDINATE 7

NEPANTLA

NEPANTLA

Con Gloria Anzaldúa, Beatrice Catanzaro, Manuela Macco, Le Nemesiache, Clara Rota, Teresa Satta e Amanti Marine al fianco. A cura di Alessandra Poggianti con Juan Pablo Macías.

Con Gloria Anzaldúa, Beatrice Catanzaro, Manuela Macco, Le Nemesiache, Clara Rota, Teresa Satta e Amanti Marine al fianco. A cura di Alessandra Poggianti con Juan Pablo Macías.

Mostra aperta dal 5 novembre 2026 - 13 marzo 2027
La settima Coordinata prende in prestito una parola nahuatl che significa “spazio di mezzo”, centrale nel pensiero di Gloria Anzaldúa, il Nepantla. Una soglia, un territorio liminale nel quale le identità non sono ancora definite e le opposizioni non devono necessariamente risolversi. È uno spazio di crisi, ma anche di possibilità: un luogo in cui attraversare il conflitto, sostare nell’incertezza, disimparare categorie consolidate e costruire nuove topografie del sé e del mondo.

La mostra nasce da una corrispondenza estiva: uno scambio di lettere, pensieri, ricerche e intuizioni tra artiste, curatrici e alleate. Lo scambio epistolare con Katia Anguelova, Eva Brioschi, Sandra Burchi, Beatrice Catanzaro, Manuela Macco, Sonia d’Alto, Clara Rota, Teresa Satta piano piano ha iniziato a costituire esso stesso uno spazio di mezzo. Ne nasce una pubblicazione a disposizione di chi attraversa il Nepentla.

Il progetto assume poi lo spazio fisico, quello espositivo, come spazio di incontro, e non più come luogo di rappresentazione, di sola contemplazione, ma come spazio-soglia: presente, attivo e trasformativo.

Sulle pareti, in corrispondenza con i punti cardinali, non ci si sono opere, ma dediche scritte da Gloria Anzaldúa nelle ultime pagine del suo libro Luce nell’oscurità (tradotta in italiano dal gruppo Ippolita). Sette punti, corrispondenti ad altrettanti stadi della conoscenza, diventano 7 coordinate fisiche e simboliche che orientano e connettono il visitatore all’universo. nord-sud-est-ovest-sopra-sotto-centro

Ad essi le artiste hanno rivolto una ofrenda, una pratica rituale del dono che richiama l’altare come luogo di relazione, offerta e reciprocità. Il gesto sposta la mostra verso una pratica condivisa, in cui creare significa anche offrire, attivare legami e assumersi una responsabilità nei confronti di ciò che ci circonda.

Il Nepantla è un ambiente da attraversare e abitare, nel quale l’arte si intreccia con pratiche performative, ricerca, spiritualità, ecologia, memoria, attivismo e immaginazione che si svolgeranno all’interno della mostra durante i tre mesi di apertura.

Il territorio d’acqua e la dimensione portuale dei Magazzini Generali diventano parte integrante di questa ricerca. L’acqua è corpo, memoria, movimento e connessione. Per questo la mostra non propone una narrazione univoca, bensì un dispositivo aperto, always acting, in continua attivazione, nel quale opere, corpi, parole, rituali, archivi e gesti entrano in relazione. Anche l’architettura viene coinvolta: pareti, angoli, centro, sopra e sotto diventano coordinate da interrogare e riattivare.

Il Nepantla invita dunque a sostare nella soglia, a riconoscere l’interdipendenza e a esercitare quella facoltà immaginativa e connessionista capace di creare alleanze inattese. Non attraversare il confine per raggiungere l’altro lato, ma restare sul “ponte” abbastanza a lungo da permettere ad altri attraversamenti di accadere. In questo spazio di mezzo, tutto è ancora possibile.

Si ringrazia per la gentile concessione del materiale in mostra de Le Nemesiache l’Archivio Lina Mangiacapre, Posillipo, Napoli e per quello di Gloria Anzaldúa Nettie Lee Benson Latin American Collection, University of Texas Libraries, The University of Texas at Austin

La settima Coordinata si inserisce nel programma biennale A tutti e agli altri benvenuti,  ispirandosi a quel laboratorio sociale ed economico che la Costituzione Livornina attiva a fine Cinquecento. Il titolo prende in prestito l'incipit del documento storico, riconfermando oggi quella promessa come base della programmazione 2026/27 dei Magazzini Generali. 


PROGRAMMA* nepantlero

OTTOBRE/NOVEMBRE 

Katia Anguelova
Attraverso il prisma dei confini 
talk
26 ottobre 2026
H 15.00-17.00

Fabrizio Basso
Archiviazione e trasmissione di memorie politiche sommerse partendo da un bene comune
workshop
26-27 novembre 2026

Beatrice Catanzaro
Pugni di sale
workshop
12-13 novembre 2026

Emilio Fantin
Lo spazio/tempo tra giorno e notte
workshop
19-20 novembre 2026

Amanti Marine: Sandra Burchi
Mettersi in mezzo
Talk partecipato
4 dicembre 2026

*la partecipazione è gratuita, ma con iscrizione obbligatoria (posti limitati), info su orari e modalità di svolgimento verranno comunicati in risposta alla email: info@mg4850.it


INFORMAZIONI:

Mostra aperta dal 5 novembre 2026 - 13 marzo 2027
giovedi, venerdi 17-20, sabato 18-21 e su appuntamento | chiusura 24 dicembre 2025 - 1 gennaio 2026

Fondazione Magazzini Generali
℅ Magazzini Generali - Magazzino n.5, I piano
Via della Cinta Esterna 48/50 - Livorno 
Ingresso gratuito | Parcheggio interno

Contatti:

caricomassimo.org | mg4850.it
info@caricomassimo.org | info@mg4850.it
+39 349 8051697

La mostra è realizzata nell'ambito di “A tutti e agli altri benvenuti”, sostenuto da “Laboratorio di Creatività Contemporanea”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Adamo ed Eva Man Ray Courtesy Eva Brioschi
bassas Artoria
CAROMAX video still
Courtesy Teresa Satta
Le Nemesiache Courtesy
Macca
the specific site MAPPA n 4 Gloria Anzaldùa